NUOVO GOVERNO
Ecco ci siamo, dopo le tante agognate richieste dimissioni del Presidente del consiglio Berlusconi, esse finalmente sono arrivate alle 21,41 di Sabato 12 Novembre 2011. Ed ora come abbondantemente previsto e minuziosamente preparato il Governo del Sen. Mario Monti.
Quando un Governo viene chiesto ed imposto alla politica da istituzioni fuori dalla Costituzione e non dalle forze politiche democratiche, potrà essere un buon governo, come sicuramente speriamo e ci auguriamo sarà quello costituito dal Sen Monti, ma certamente è un governo che commissaria la politica e conseguentemente la democrazia.
Siamo stati sempre convinti ei per ciò ci siamo spesi perché la democrazia nel nostro come in ogni altro paese del mondo era, è e resta la vera strada per far fronte e risolvere con grande determinazione, equità e rappresentatività la difficilissima crisi economica che ci ha investito dal 2008. Non erano e pur tuttavia non sono dello stesso parere evidentemente i mercati, quindi i finanzieri, quindi gli speculatori, quindi le lobby che con le loro manovre non sempre limpide e cristalline cercano di lucrare quanto più è possibile sulle difficoltà delle popolazioni.
In piccolo questo fenomeno si chiamerebbe usura o racket, mentre in dimensioni macroscopiche lo chiamano responsabilità e qualche volta volontà del mercato.
Ora mi chiedo cosa può far prevedere a noi piccoli cittadini che abbiamo creduto e crediamo alle aure leggi della politica e della democrazia , certamente niente di buono, perché è evidente che questi poteri forti o lobby che dir si voglia o fanno gli interessi dei mercati e quindi delle Banche, dei finanzieri e degli speculatori economici, o quelli del popolo e della povera gente, interessi che certamente stridono e non coincidono.
Mi meraviglio che da più parti nel nostro paese il cosiddetto governo tecnico si sia invocato, come per abbattere e sconfiggere il berlusconismo imperante e malvisto. Mi sovviene il detto popolare che il marito per far dispetto alla moglie si è evirato.
Perché sia chiaro per mandare a casa Berlusconi, democraticamente eletto dal popolo piacente o no, si sia commissariata la democrazia e, secondo il mio personalissimo parere, abbiamo accontentato il capo del Governo francese, il presidente degli Stati Uniti d’America, le forze di opposizione moderati e non, un certo mondo imprenditoriale, un certo mondo sindacale, la UE, la BCE, i mercati ed i mercanti, tanto che fino ad ieri ogni punto perso dai mercati finanziari veniva addebitato al governo Berlusconi, mentre da oggi ogni punto guadagnato viene conquistato dal nuovo governo.
Saro Capizzi





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